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Prevenzione degli effetti del favismo - Ordinanza sindacale 2026

A tutela delle persone affette da carenza enzima G6PDH

Data :

20 marzo 2026

Prevenzione degli effetti del favismo - Ordinanza sindacale 2026
Municipium

Descrizione

Disposto con ordinanza sindacale il divieto di piantumazione e coltivazione e l’obbligo di estirpazione ed eliminazione di eventuali colture/piantagioni di fave e piselli sul territorio comunale:

  • nel raggio di 300 metri in linea d’aria in prossimità del centro abitato e di agglomerati di case nell’ambito rurale;
  • nel raggio di 300 metri in linea d’aria dal perimetro di cinta e all’interno dello stesso delle strutture sanitarie pubbliche e private, delle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, compresi asili nido e scuole materne, edifici pubblici, cimitero, luoghi di culto ed impianti sportivi;
  • nel raggio di 300 metri in linea d’aria, sia nella parte destra che sinistra, delle seguenti vie: via Napoli, via Bologna, via Mura dei Francesi, via Superga e via dell’Ospedaletto; nelle medesime porzioni di territorio è altresì vietata la vendita di fave e piselli se non in confezioni accuratamente sigillate.

Per le zone non urbane il divieto di piantumazione e coltivazione sarà imposto con appositi provvedimenti per un raggio di almeno 300 metri dall’immobile di abitazione usuale, o comunque frequentato da cittadini affetti da favismo, su presentazione di specifica e documentata istanza degli interessati.

Nel caso di coltivazione di fave e piselli attivate entro gli ambiti di divieto stabiliti dalla presente ordinanza, esse dovranno essere spianate, rimosse e/o distrutte a cura dei coltivatori stessi.

In merito alle eventuali operazioni di espianto, rimozione e/o distruzione delle piantagioni di fave e piselli, nel caso in cui i cittadini interessati al divieto di coltivazione non vi ottemperassero autonomamente, la Polizia Locale di Ciampino e la ASL ROMA6 – Dipartimento Prevenzione Servizio Igiene e sanità Pubblica, previo accordo tra loro, procedono alla denuncia all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale, fornendo alla stessa Autorità giudiziaria una circostanziata relazione attestante la suddetta inottemperanza e l’eventuale accertamento di danno alla salute di cittadini affetti da favismo. Ciò affinché l’Autorità Giudiziaria sanzioni la mancata osservanza del divieto disposto con il presente atto ed adotti altresì i provvedimenti d’urgenza volti ad impedire il persistere della violazione amministrativa.

Il provvedimento dispone inoltre:

  • la segnalazione della coltivazione di fave nelle zone non soggette a divieto, mediante appositi cartelli ben esposti di dimensioni non inferiori a 30x40 cm con la seguente dicitura: "Avviso per i cittadini a rischio di crisi emolitica da favismo COLTIVAZIONE DI FAVE E PISELLI".
  • Ai gestori di attività per la somministrazione di alimenti, l’esposizione di cartelli di dimensioni non inferiori a 30x40 cm con la seguente dicitura: "Avviso per i cittadini a rischio di crisi emolitica da favismo IN QUESTO ESERCIZIO SI SOMMINISTRANO FAVE E PISELLI".
  • Ai titolari di tutte le attività commerciali sia su sede fissa sia su aree pubbliche e private, ed ai titolari di pubblici esercizi, di dare corretta pubblicità della vendita di fave e piselli freschi apponendo appositi cartelli di dimensioni non inferiori a 30x40 cm con la seguente dicitura: "Avviso per i cittadini a rischio di crisi emolitica da favismo: IN QUESTO ESERCIZIO COMMERCIALE SONO ESPOSTE E/O IN VENDITA FAVE E PISELLI FRESCHI", oppure l’esposizione e la vendita degli stessi mediante preconfezionamento in contenitori chiusi.

In allegato il provvedimento.

 

Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2026, 18:21

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